La scommessa di Paul Tudor Jones sull'ETF Bitcoin di Blackrock raggiunge i 22,9 milioni di dollari

Analisi
L'aumento trimestrale del 18,9% delle partecipazioni IBIT di Tudor Investment Corp segnala che Paul Tudor Jones continua a tradurre la sua tesi di lunga data sulla copertura dall'inflazione in esposizione diretta agli ETF, un modello ora condiviso da un gruppo crescente di gestori patrimoniali tradizionali. La dichiarazione, che coincide con la divulgazione dell'ETF Bitcoin da 34 milioni di dollari di Edelman Financial, sottolinea come gli ETF Bitcoin spot siano diventati il veicolo preferito per l'allocazione istituzionale al bitcoin dal loro lancio nel gennaio 2024. Sebbene la posizione da 22,9 milioni di dollari rimanga una piccola frazione del libro da 106 miliardi di dollari di Tudor, la costruzione trimestrale costante suggerisce una strategia di accumulo deliberata piuttosto che un'allocazione una tantum. Gli sviluppi chiave da osservare includono se la partecipazione IBIT di Tudor continuerà a crescere nelle successive dichiarazioni 13F, come altri hedge fund macro risponderanno all'infrastruttura degli ETF e se la difesa pubblica di Jones si tradurrà in un'ulteriore adozione istituzionale dei prodotti Bitcoin spot.

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Punti chiave: Tudor Investment Corp deteneva 688.529 azioni IBIT per un valore di 22,9 milioni di dollari al 30 giugno 2026. La posizione è cresciuta del 18,9% rispetto alle 579.083 azioni segnalate nel trimestre precedente. La dichiarazione della società da 106 miliardi di dollari arriva nella stessa settimana della divulgazione dell'ETF Bitcoin da 34 milioni di dollari di Edelman Financial. Una scommessa Bitcoin in crescita: Tudor Investment Corp, il fondo macro hedge fund con sede nel Connecticut fondato da Jones nel 1980, ha dichiarato 688.529 azioni del Blackrock's Ishares Bitcoin Trust (IBIT) nella sua ultima dichiarazione 13F alla Securities and Exchange Commission (SEC). La partecipazione è stata valutata a 22,9 milioni di dollari alla data di riferimento del 30 giugno, segnando un aumento del 18,9% rispetto alle 579.083 azioni IBIT segnalate dalla società per il trimestre precedente. La costruzione costante colloca Jones tra un gruppo sempre più ampio di gestori patrimoniali tradizionali che utilizzano ETF Bitcoin spot, piuttosto che custodia diretta, per ottenere esposizione all'asset. Tudor Investment Corp gestisce circa 106 miliardi di dollari in asset, il che significa che la posizione IBIT rimane una piccola fetta del libro totale del fondo anche dopo l'ultima aggiunta. Da copertura contro l'inflazione a acquirente di ETF: Jones è stato per anni uno dei sostenitori più coerenti del bitcoin a Wall Street, definendo da tempo l'asset una copertura contro il deprezzamento monetario piuttosto che un commercio speculativo. In un'intervista alla CNBC dell'ottobre 2024, ha riassunto la sua posizione di portafoglio in modo schietto, notando: "Sono long sull'oro. Sono long sul bitcoin. Non possiedo reddito fisso." Questa tesi di lunga data si è sempre più tradotta in proprietà di ETF da quando i fondi Bitcoin spot sono stati lanciati negli Stati Uniti nel gennaio 2024, dando agli hedge fund un modo per detenere esposizione al bitcoin all'interno dell'infrastruttura di custodia e conformità esistente invece di gestire direttamente le chiavi private. L'allocazione di bitcoin di Jones non è una conversione recente. Ha rivelato per la prima volta l'esposizione all'asset in una nota di mercato del maggio 2020 intitolata "La grande inflazione monetaria", in cui ha rivelato una percentuale a una cifra bassa…

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