Rapporto del Senato: Tether è la linea vitale delle sanzioni iraniane

Analisi
Il rapporto del Senato sposta Tether da un dibattito di ottica di conformità a un canale di rinvio formale, poiché Blumenthal afferma di inviare le conclusioni al Tesoro e alla Giustizia anziché pubblicare solo accuse. Il percorso di trasmissione affermato è specifico: l'USDT come livello di regolamento per le reti di contrabbando di petrolio sanzionate legate a Hezbollah, agli Houthi e alle banche iraniane, con la Banca Centrale dell'Iran che presumibilmente lo utilizza per sostenere il rial. Ciò che conta in seguito è se l'OFAC o il DOJ agiranno sul rinvio, se Tether espanderà il congelamento proattivo oltre le richieste successive alla designazione e come la citata quota di Cantor Fitzgerald e lo scrutinio delle partecipazioni del Tesoro influenzeranno la posizione di Tether in materia di riserve e audit. Si noti che le cifre del rapporto e il riferimento all'avviso FinCEN sono accuse e documenti citati, non conclusioni giudicate.

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Il senatore statunitense Richard Blumenthal ha pubblicato il 28 settembre un rapporto del Senato in cui si afferma che la stablecoin USDT di Tether è diventata una "significativa linea vitale finanziaria" per la rete bancaria ombra dell'Iran, intensificando lo scrutinio di Washington sul più grande token ancorato al dollaro al mondo. Il rapporto della Sottocommissione permanente sulle indagini, che Blumenthal guida come membro di rango, ha rilevato che l'84% degli 846 wallet crypto sanzionati per legami con l'Iran e i suoi proxy regionali ha effettuato transazioni "esclusivamente, o quasi esclusivamente" in USDT, e il senatore ha dichiarato di aver trasmesso le sue conclusioni ai Dipartimenti del Tesoro e della Giustizia per un'indagine. Come la sottocommissione ha costruito il suo caso Intitolato "Tethered to Terrorism", il rapporto ha analizzato i wallet designati dall'Office of Foreign Assets Control del Tesoro e dal National Bureau for Counter Terror Financing di Israele tra giugno 2021 e agosto 2026. Gli investigatori hanno concluso che l'USDT è "un sistema di pagamento internazionale illecito primario per l'Iran", consentendo al governo di spostare denaro attraverso i suoi confini e sostenere il rial attraverso la Banca Centrale dell'Iran. Due contrabbandieri di petrolio sanzionati, Alireza Derakhshan e Arash Estaki Alivand, hanno spostato più di 603 milioni di dollari in USDT nell'arco di quattro anni attraverso una rete collegata a Hezbollah, agli Houthi e alle istituzioni finanziarie iraniane, secondo quanto rilevato dal rapporto. Accuse di applicazione lassista e un vantaggio politico Blumenthal ha sostenuto che Tether non è riuscita a congelare i wallet designati dalle agenzie antiterrorismo prima del 2024 e "continua a non riuscire a bloccare in modo proattivo wallet chiaramente illeciti", il che, secondo lui, ha incoraggiato gruppi come Hamas a passare da Bitcoin a USDT. La sottocommissione ha affermato che 34,6 milioni di dollari hanno continuato a muoversi attraverso wallet sanzionati dopo la designazione e ha citato un avviso FinCEN del maggio 2026 che indicava le stablecoin come "una gamba della rete bancaria ombra dell'Iran". Blumenthal ha inoltre segnalato i legami di Tether con l'amministrazione: Cantor Fitzgerald, un tempo diretta dal Segretario al Commercio Howard Lutnick, possiede il 5% di Tether e detiene una quota sostanziale dei suoi circa 114,9 miliardi di dollari in…

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